artisti & negozi sfitti

Matteo Attruia – Nuova Gestione (a cura di TRA)
Vicolo Rialto 25
Il negozio sfitto di vicolo Rialto prende vita grazie a Nuova Gestione di Matteo Attruia. Un intervento artistico sfrontato e divertente che, attraverso l’ironia, tratta temi impegnati e scomodi. Nuova gestione! Con la partecipazione straordinaria di Davide Busetto, Daniele Capra, marco Citron, Antonio Guiotto, Evgeny Nazarenko an more! Special guest Nico Covre. L’evento è promosso da TRA Treviso Ricerca Arte. Matteo Attruia potrebbe sembrare un artista citazionista. Molte delle suo opere infatti hanno la forza immediata e perentoria di una frase fatta. Ma dopo uno sguardo, un po’ più attento, si accende l’innesco del cortocircuito di senso che fa di un’opera un’Attruia. Gli interventi dell’artista infatti possono essere considerati una sorta di ready made, anzi un more than (al)ready made proprio perchè ne ruba ogni possibile elemento comunicativo e vi inserisce quel qualcosa in più che è il proprio zampino ironico e spesso iconoclasta. Altre opere dell’artista sono visibili presso il negozio Cappelletto – shoes & accessories di Piazza dei Signori.

http://www.trevisoricercaarte.org

Marco Bellotto
Via Santa Margherita 26
Marco Bellotto è nato a Bolzano (Bozen) il 10 aprile 1953 e vive e lavora a Lentiai (BL).Sin da giovanissimo una grande passione per l’arte lo spinge a visitare con particolare assiduità musei e manifestazioni artistiche di vario genere ed a frequentare amici poeti, pittori e scultori. Nell’ambito scolastico e pubblico ha promosso corsi di aggiornamento e iniziative culturali e ha collaborato all’organizzazione di mostre a carattere nazionale. Dal 1971 ha al suo attivo molte mostre personali ed esposizioni tra cui a: Feltre, Belluno, Treviso, Padova, Venezia, Verona, Vicenza, Trento Bressanone, Mantova, Firenze, Ferrara, Bologna, Livorno, Roma, Tolosa, Copenaghen, Belgrado, Salonicco, Budapest… in rassegne collettive e personali, ottenendo vari riconoscimenti e premi. Nel 1987, con altri nove artisti bellunesi, ha costituito il gruppo “La Meridiana”. Nel 2000 con artisti veronesi, trentini e bellunesi ha esposto in prestigiose sedi con il Gruppo “PIN”. Dal 2002 con i pittori Giovanni Biroli, Silvano Brancher e Santorossi ha fondato il “GRUPPO 2002” di cui fa parte anche il poeta Francesco Crosato. Con tale gruppo nel marzo 2005 ha pubblicato l’opera “Travasi comunicanti” in collaborazione con lo studio grafico o zone di Treviso e la libreria Agorà di Feltre.

Simon Benetton
Piazzetta Crispi, interno 7

Scultore, Pittore, Scrittore e Poeta, e’ nato il 24 ottobre 1933 a Treviso. Ha frequentato i corsi liberi dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, per poi continuare in una liberissima, solitaria ricerca individuale. Diversi sono i periodi della sua formazione: dal figurativo alla vibrazione plastica nello spazio, dal modulo come simbolo dell’impulso alla dinamica spaziale, dalla piastra alla macrostruttura come elemento ed espressione della volontà e della conquista dell’uomo moderno. Infatti negli ultimi suoi studi la scultura ha preso nuova dimensione, proiettandosi nello spazio urbano come espressione di libertà e di progresso fino ad arrivare al connubio tra ferro e cristallo. Le sue opere sono esposte in mostre temporanee, collettive e personali, organizzate in spazi pubblici a cura di Enti e Città italiane e straniere (Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Finlandia, Stati Uniti, Brasile, Cina, Austria, Giappone, Polonia, Cekoslovacchia, Belgio). Molte sue opere trovano collocazione in prestigiose collezioni, musei pubblici e privati, in luoghi sempre accessibili, piazze e giardini di molte città.

“Macrosculture Urbane Vivibili”

Alcune opere:

1993 scultura “Icaro”, città di Bonn; “Molteplicità”, Industrie Muller, Bunde (Germania); 1995, Toronto (Canada) Istituto di Cultura Associazione Veneta, Monumento a “Giovanni Caboto”;  1998 monumento al lavoro “Armonie”, Francavilla Fontana (Br); 2002 “Fonte di Armonia” Stadio ECOPA, Aino, Parco Sportivo,Ogasayama, Città di Fukuroi, Campionati mondiali di calcio in Giappone FIFA 2002; Per il Comune di Cesena, “La grande foglia”; Esegue per la Banca Popolare di San Felice sul Panaro (Mo) “Determinazione”; per Polesine Innovazione, Taglio di Po (Ro), esegue “Oasi del tempo”; Nel 2003, Viene invitato alla Rassegna “Carte Tracce Disegni” organizzata dal Comune di Faenza presso la Galleria d’arte Comunale; Nel 2004 viene invitato all’evento Forum estate Estate Romana al Foro Italico Roma; gli viene commissionata l’opera “Determinazione” da parte della Banca Popolare di San Felice sul Panaro (Mo); gli viene commissionata l’opera “Oasi del tempo”, realizzata per Polesine Innovazione a Taglio di Po (Ro) nel 2014 Gli viene commissionata l’opera “Volontà di Credere” Città di Valdobbiadene (TV)

Premi e Riconoscimenti:

  • 1994 Premio Suzzara.
  • 1998 Titolo Paul Harris Yellow, Fond. Rotary Club International.
  • 2001 “Premio Treviso” per la cultura, Cam. di Com. Industria ed Artigianato. XXII Premio Internazionale Fontane di Roma.
  • 2001 Premio Genius Loci 2001 con Ass. Eventi & Cultura.
  • 2012 Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.
  • 2015 Cittadinanza Onoraria Città di Pontedera (PI)

Esposizioni permanenti: Londra, Victoria and Albert Museum / Museo Craft Council College Cardiff (Gran Bretagna) / San Paolo(Brasile), Museo d’Arte del Ferro Cen­tro Universitario Unicamp, Museo d’Arte Con­temporanea dell’Università di San Paolo / San Francisco(California, USA), Museo d’Arte Moderna / Washington (USA), International Sculpture Cen­ter  / Washington (USA), Museum of the National Arts Foundation / Washington (USA), Georgetown University / Fort Lauderdale (Florida, USA), Museum of Art of Fort Lauderdale / Memphis USA, Museum of Iron Art / Città del Vaticano, Musei Vaticani e Pontifici / Brasile, Museo d’arte Moderna di San Paolo / Orleans (Francia), Museo d’Arte Moderna / Hereford, Museo Craft Council College / Pechino (Cina), Museo Nazionale di Pechino / Tokyo, Hakone Open Air Museum / Castellanza (Varese), Museo D’arte Moderna Fondazione Pagani / Torino, Museo d’Arte Moderna / Venezia, Museo d’Arte Moderna Ca’ Pesaro / Padova, Musei Civici Agli Eremitani / Ferrara, Museo d’art Moderna Palazzo dei Diamanti / Cento, (Ferrara) Museo D’arte Moderna / Sassoferrato (Ancona) Museo D’arte Moderna / Bronte (Catania), Museo Civico Giardini Nelson / Giulianova (Teramo), Museo dello Splendore / San Felice sul Panaro (Modena) Museo Aldo Roncaglia / Mestre (Venezia), Museo Civico / Vaiano Cremasco (Cremona), Museo Civ­ico / Bologna, Fondazione cardinale Giacomo Lercaro, Galleria D’arte moderna / Mezzana Mortigliengo (Vercelli, Bond- Art Arte Moderna All’aperto / Pollenza (Macerata), Parco Museo Ambi­ente “Villa Lauri” / Portofino (Genova), Museo D’arte al parco / Mombercelli (ASTI), Museo Civico / Ferrara, Museo d’Arte Moderna / Treviso, Museo Civico C. Bailo / Vicenza, Museo d’Arte Moderna e Con­temporanea / Museo Magi 900, Comune di Pieve di Cento / Musei civici di Treviso “Santa Caterina”

via Mazzolini 15, 31049 Valdobbiadene (Tv) Tel 0423.975014 www.assculturale.it; info@assculturale.it

Walter Bernardi
Via Santa Margherita 26B
Nasce a Mel (BL) nel 1953. Agli inizi degli anni ’70 frequenta a Venezia un corso biennale di mosaico artistico. I contatti e gli stimoli della città d’arte segneranno profondamente il suo futuro e le sue scelte artistiche. La sua produzione, oltre che nel perdurare dell’antico legname con la tradizione figurativa bellunese, spazia dal mosaico (sia in forma d’arte pura che come applicazione oggettistica), alla pittura murale con soggetti che appartengono alla tradizione e alle leggende locali e a una ricerca espressionistico-astratta molto personale e in continua evoluzione che rappresenta la parte predominante del suo lavoro. Nella sua trentennale attività ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, fiere, scambi culturali in città come Feltre, Belluno, Vittorio Veneto, Udine, Treviso, Padova, Venezia, Modena, Bologna, Milano, Millstatt, Klaghenfurt, Montecarlo, Tolosa

Silvano Brancher
Via Santa Margherita 26°
Silvano Brancher è nato a Belluno, dove tuttora vive e lavora. Dopo varie esperienze condotte nell’ambito della figurazione, si dedica esclusivamente all’astrazione geometrica e allo studio sulle teorie del colore (Goethe, Runge, Kandisky, Klee, Albers, Rothko, Reinhardt, Wittgenstein). Inoltre approfondisce la conoscenza dei movimenti neocostruttivisti e cinetici, partecipando, su invito, a numerose collettive con operatori di tendenza del neocostruttivismo e del cinetismo, tra cui Bassano del Grappa, Feltre, Padova, Parigi, Milano, Mestre, Oderzo, Firenze, Verona. Nel 1978 è tra i fondatori dell’Arte Centro Longarone, partecipando alle attività espositive e didattiche, nonché al lavoro di ricerca del gruppo. Nel 2002 con gli artisti Marco Bellotto, Giovanni Biroli, Francesco Guerra e Santorossi, ha costituito il gruppo “Gruppo 2002”, con la comune volontà di confrontarsi e di dialogare con l’obiettivo di migliorare il lavoro di ricerca individuale. Il suo lavoro è documentato presso il Kunst Historiches Institut di Firenze.

Natalina Botter
Borgo Cavalli 22
Figlia dell’insigne studioso e restauratore Mario Botter, è nata a Treviso ed è laureata in lingue moderne.
Cresciuta in una famiglia di artisti ha appreso l’arte del restauro lavorando a fianco dei più grandi esperti del settore ed ha dedicato sempre grande spazio alla pittura per esprimere le sue emozioni davanti agli spettacoli della natura. In questi ultimi tempi si dedica particolarmente al “batik”, tecnica appresa sotto la guida di Raffaella Tassinari.
Ha esercitato per molti anni la professione di insegnante di lingua e letteratura tedesca nelle scuole superiori. Inoltre è guida stimata e apprezzata di Treviso e Provincia, attività che svolge con entusiasmo e passione.
Ha collaborato con il marito Franco Vivian per la redazione dei testi del libro “Angoli di Treviso”, utilizzando la sua profonda conoscenza dei luoghi e della storia cittadina

talin.bot@gmail.com

Associazione Imagonirmia
Via Sant’Agostino 6
Imagonirmia si offre di sostenere la produzione artistica e culturale nei suoi diversi ambiti, valorizzando anche forme di aggregazione e di condivisione di esperienze, attraverso opportunità formative e lavorative a favore di coloro che operano nei campi della CREATIVITA’, delle ARTI e dello SPETTACOLO.
I M A G O N I R M I A
La parola racchiusa nell’anagramma del nome dell’associazione stessa, Immaginario, è la matrice dei progetti sostenuti e promossi da Imagonirmia, volti a stimolare un rinnovato sguardo sul presente.
http://www.imagonirmia.orginfo@imagonirmia.org

Favotto
Piazzetta Crispi, interno 7
Una calendario enigmatico
Alla manifestazione “Treviso d’Arte Diffusa” porterò in anteprima un calendario 2017. La mitologia greca giunta a noi deturpata da lacune  e da traduzioni fantasiose, è stata anche raccolta e nobilitata dal Cristianesimo e dalla Letteratura. Io l’ho rivista in chiave contemporanea. Presenterò 12 tavole da vedere e soprattutto da esplorare con le dita. Un calendario laico un po’ spregiudicato che contrasta con l’immagine che di me possiede la gente che mi conosce.

 Via Castello 9 – Musano (TV), 349 5613738

http://www.favotto.itsergio@favotto.it

GRILLOS, Lo Scultore della Bellezza
Vicolo Pescheria 25
Nipote di uno stimato fabbro alla corte dei conti di Collalto, nasce nel 1947 appunto a Ponte della Priula lungo le rive del Piave fiume sacro alla patria Salvatore Grillo, alla fine degli anni 50 riceve in eredità una forgia e un martello così che sin da giovanissimo inizia ad appassionarsi alla forma attraverso il ferro battuto realizzando degli oggetti d’arte che vengono ancora gelosamente custoditi da molti collezionisti. Ma è la scoperta della creta, unita all’amore per il mondo femminile, che lo portano ad intraprendere la strada che ancora oggi percorre: la scultura. Dalle sue mani nascono figure sempre più armoniche e perfette e così inizia ad esporre in tutta la provincia di Treviso. Tra gli anni ’80 e ’90 continuano le mostre personali e collettive che lo spingono anche fuori dei confini regionali …iniziano le partecipazioni alle grandi fiere d’arte contemporanea.
Le mostre che vengono dedicate al maestro si espandono in tutto il mondo approdando in Cina Stati Uniti e Russia tanto da essersi meritato unanimemente l’epiteto di “the Sculptor  of beauty” e le sue opere sono esposte in permanenza in molte gallerie d’arte contemporanea da Venezia a Milano da Roma a Mosca da Miami a San Pietroburgo. Nel corso della sua quarantennale carriera il maestro è stato chiamato a realizzare numerosi monumenti immortalando tra i vari, grandi personaggi come i fratelli Schumacher e padre Pio.

347 2322826info@artgrillos.it
http://www.salvatoregrillo.it
http://www.artgrillos.it

Francesco Guerra
Via Santa Margherita 26B
Francesco Guerra nasce nel 1927 a Quero (BL) in una vecchia casa con annessa una falegnameria. Dal padre Giovanni, valente artigiano, impara a lavorare il legno. Nel 1946, dimostrando una buona predisposizione per il disegno, frequenta la scuola privata di Arti e Mestieri “Luigi Serena” a Montebelluna (TV), diretta dall’Architetto Piero Celotto che in seguito lo accoglie nel suo studio come disegnatore e assistente. In questo ambiente frequentato da artisti, nasce in lui l’amore per la pittura. Fa parte del “Gruppo Quattro” con Giulio Celotto, Nino Rizzardini, e Roberto Poloni. Dal 1974 al 1984 gestisce a Feltre (BL) “La Meridiana”, una piccola galleria che diventa il punto d’incontro di artisti del luogo, tra cui Bruno Milano, Giovanni Pivetta, Giampiero Fachin, Marco Bellotto e amici appassionati d’arte. Nel 1987 è uno dei dieci fondatori del Gruppo artistico “La Meridiana”. Nel 2002 con i pittori Marco Bellotto, Giovanni Biroli, Silvano Brancher e Santorossi costituisce il “GRUPPO 2002” di cui fa parte anche il poeta Francesco Crosato. Dal 1970 ha esposto a Feltre, Belluno, San Donà di Piave, Pieve di Cadore, Montebelluna, Treviso, Venezia, Padova, Forlì, Fiera di Primiero, Bressanone… in rassegne collettive e personali ottenendo premi e riconoscimenti.

Diego Landi e Samuela Barbieri
Via Manin 49
La fotografia di Diego Landi è la ricerca di uno spazio proprio che non assomiglia a nulla, uno spazio che non c’è mai stato prima, l’analisi di una geometria umana che parte dalla terra/madre come zona di accoglienza e va verso l’innaturale, verso ciò che cristallizza. Dall’incontro tra Diego Landi e la performer/danzatrice Samuela Barbieri è nata l’idea di un  progetto che fosse fusione tra due modi di creare arte vicini. Il corpo reale, in questo nuovo spazio, s’immobilizza nell’attesa di poter parlare, di poter esprimersi nelle cose semplici e vere. Nelle immagini di In_naturale vi è l’accettazione del non fare nulla e di perdersi nella ricerca del non detto, del gesto, di uno sguardo. Una pulizia interiore che è apertura al tutto.

http://www.diegolandi.it
diegolandi@libero.it

Lazlo Licata
Via Santa Margherita 26B
Disegno, scultura, incisione, musica, scenografia, marionette, maschere, prop-making, design, gioielleria, concept-art, fotografia, animazione, regia e tecniche cinematografiche,… L’artista-regista franco-italiano Lazlo LICATA pratica contemporaneamente numerosi mestieri d’arte e d’artigianato che si ispirano e si nutrono a vicenda, uniti nella lavorazione di nuovi film, mostre, istallazioni ed eventi performativi.

Licata
Piazzetta Crispi, interno 7
A cavallo della metà del XX secolo, l’Informale, nelle sue molteplici declinazioni poetiche, è uno dei movimenti dominanti nello scenario artistico occidentale; ed è in questo clima che matura la multiforme creatività di Riccado Licata, interprete precocissimo ed originale di tutto lo sviluppo dell’Arte contemporanea, ma anche un formidabile testimone del percorso, ancora non sufficientemente esplorato, delle Arti applicate nella cultura europea del nostro tempo. L’artista sviluppa un linguaggio inconfondibile, quello della grafia automatica, della meta-scrittura che diventa segno, pittura. La sua ricerca, sin dagli esordi degli anni Cinquanta, si allinea con quella di autori come Giuseppe Capogrossi, Carla Accardi, solo per rimanere nel panorama italiano, vale a dire con quella della corrente informale che ha ereditato dall’ avanguardia surrealista l’uso del segno coniugato per alla materia del colore. Nel corso dei decenni l’artista, ha elaborato un proprio alfabeto che è andato sempre più strutturandosi ed organizzandosi, sul piano della tela, secondo campi e fasce parallele, quasi si trattasse di una composizione musicale. Dopo una breve parentesi parigina, la sua famiglia si trasferisce a Roma, dove rimane fino al 1945. Dal 1946 Licata vive a Venezia, studiando al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Venezia negli anni compresi tra il 1947 e il 1955. Nel 1957 ottiene una borsa di studio dal Governo francese per sperimentare l’incisione a colori e le nuove tecniche, a Parigi in collaborazione con Friedlaender, Hayter e Goetz. È nominato, nel 1961, professore di mosaico alla Ecole Nationale de Paris (dove ha insegnato fino al 1995). Gli incarichi prestigiosi si susseguono, così nel 1969 è professore di Arti plastiche alla U.E.R. della Sorbonne, quindi professore di incisione all’Academie Goetz di Parigi e, dal 1972 ricopre il medesimo titolo alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia e all’Ecole Americaine d’Architecture de Fontainebleau.
Con vasta esperienza d’arte che lo vede di volta in volta pittore, incisore, mosaicista, scultore, scenografo, inizia ad esporre a Venezia e a Firenze nel 1949 con il gruppo dei “Giovani Pittori Astratti”. La sua prima esposizione personale si tiene a Venezia nel 1951, seguono oltre 300 personali in 35 diverse Nazioni. Dal 1952 ha esposto alla Biennale di Venezia, alla Biennale di San Paolo del Brasile, di Tokjo, di Pargi, di Lubiana, di Alessandria d’Egitto e alle Quadriennali di Roma, le Triennali di Milano, come pure nei principali Salons parigini. Le sue opere sono presenti nei musei d’arte moderna di Belluno, Chicago, Firenze, Milano, Mulhouse, New York, Parigi, Reggio Emilia, Stoccarda, Varsavia, Venezia, Vienna.

LdV
Piazza del Quartiere Latino 12
La passione di LdV per l’arte è nata fin da bambina, nell’appartamento parigino ricolmo di quadri e accompagnando i suoi a visitare le numerose mostre nella capitale francese. Più tardi, tra due corsi di legge alla Sorbonne, abbozzava i primi schizzetti sulle panchine del vicino Jardin du Luxembourg. Decise qualche anno dopo di lasciare gli austeri uffici della Défense per la vita bohème di Brera, per lavorare nel mondo della moda, per poi giungere a Venezia. Un percorso senza dubbio atipico, nel quale l’impatto con l’Italia gioca un ruolo fondamentale. Oggi LdV lascia libero spazio alla sua passione di sempre, con opere su legno, dove gli smalti si amalgamano ad elementi materici, per dare vita a brillanti e vivaci creazioni che suscitano emozioni profonde.
Facebook

Anna Molin
Piazzetta Crispi, interno 7
Annamaria Molin,  annamolin in arte. Veneziana doc, classe 1965, ovvero 50 anni con orgoglio! Diciamo che sono una donna curiosa e poliedrica.
Ho fatto la stilista /imprenditrice per circa 30 anni e dici e le m ie molteplici esperienze con le donne e gli abiti da sposa d’alta moda mi hanno portato ad avere una carriera fortunata.
Ora mi dedico alla consulenza d’immagine nel campo specifico dell armocromia, e  all’arte partendo della fotografia ed elaborando una tecnica mista utilizzando la stampa su canvas e tratto pittorico.
Attualmente sono la Presidente della sezione di Venezia di BPW Italy F.I.D.A.P.A.Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari.
http://annamolinimmagine.blogspot.it

Santorossi
Via Santa Margherita 26°
Santorossi è nato a Treviso nel 1947; ora vive e opera a Carità di Villorba (TV). Sociologo e psicoanalista, si è sempre interessato ai problemi della comunicazione per immagine, compiendo studi sui materiali e sui rapporti tra segno ed espressione grafica. Dipinge dal 1970. Verso la metà degli anni ’80, ha cominciato a sperimentare una nuova tecnica fondata sulle proprietà di uno speciale materiale plastico e sull’uso dei supporti e accessori di produzione industriale. Ne è scaturito un linguaggio espressivo del tutto inedito che ha perfezionato in una lunga serie di applicazioni a temi seriali. Nel 1990 ha approfondito la dimensione concettuale del lavoro, con particolare riferimento ai rapporti tra immagine, didascalia e loro interpretazione. Ha realizzato una ricerca sui miti canoviani, che gli è valsa l’invito, tramite il Centro di Cultura e Arti Visive Le Venezie, alla XLV Biennale di Venezia. Nel 1996, viene selezionato dal critico Luigi Lambertini per partecipare alla Biennale d’Arte Contemporanea “Premio Marche” (Catalogo Mazzotta). Nel 2002 risulta vincitore del 1° premio “VI Premio Interazione di Pittura Città di Laives” con l’opera “Periferia Grigia”. Trentacinque anni di carriera artistica sono contrassegnati da un ricco curriculum di esposizioni sia in Italia sia all’estero. Numerosi scrittori e critici si sono interessati al suo lavoro; tra questi ricordiamo: Franco Batacchi, Angelo Bertani, Toti Carpentieri, Giovanni Cordero, Luigi Lambertini, Luigi Meneghelli, Carlo Sala e Giuliano Serafini.

Alessandro Severin
Via Fra’ Giocondo 32
Alessandro Severin vive e lavora a Treviso.  Si occupa da molti anni di arte digitale, destruttura e decontestualizza immagini da giornali e dal web con intenti metafisici. Rielabora e ricrea queste immagini con diverse tecniche: grafica digitale, acrilico, collage e pittura ad olio. Il fine è evocativo: immaginare nuove trame visive per creare nuove matrici di pensiero. Espone per il TAD Treviso d’Arte Diffusa alcune opere digitali che fanno parte dell’ultima serie prodotta dal titolo “everything will be fine”.
www.alessandroseverin.blogspot.com
severin.ale@gmail.com

Mario Tavernaro
Via Manin 47
Un percorso attraverso la manipolazione della materia e del colore. La dimostrazione che la solitudine è parte della condizione umana, come tale quindi, è espressione di armonia e autenticità. Mario Tavernaro presenta la sua visione della solitudine. Una moltitudine di personaggi apparentemente soli che talvolta si incontrano, si fondono e poi si riallontanano lasciando legami artistici di sublime bellezza. Ogni quadro, ogni scultura raccontano la loro storia. Fermandoci ad osservare attentamente le curve di questi volti, quasi mai definiti, riusciamo a percepire l’attimo che ci vogliono narrare in tutta la loro complessità. Mario Tavernaro gestisce con proverbiale abilità artistica i sentimenti della vita umana regalandoci una completa galleria di personaggi, a volte spigolosi, a volte soavi ma sempre assolutamente autentici e diretti.
Il tragitto che Mario Tavernaro abilmente ci suggerisce, condurrà l’attento osservatore attraverso un’inestinguibile fonte di sensazioni palpabili ed avvolgenti, che impongono riflessioni approfondite per riscoprire sentimenti celati, sepolti da un’infinità di gesti e occasioni ripetute ogni secondo, ogni ora, ogni giorno, ogni anno portandoci a divenire archetipi delle nostre stesse vite.
(Massimo Brusadin)

www.mariotavernaro.itmario@mariotavernaro.it

Franco Vergerio
Via Santa Margherita 26°
Dopo aver vissuto a Genova, nel 1970 ritorna a Lentiai. A contatto con la natura e libero dalla quotidianità lavorativa, per sua scelta, scopre l’amore per la scultura e l’interesse per l’arte in genere. Le sculture di Franco Vergerio sembrano il punto mediale di una lunga peregrinazione, vissuta fra dubbi ed interrogativi esistenziali e proiettata verso una possibile pace globale.
I suoi legni sono netti, ma morbidi, sinuosi e carezzevoli; sono stati moncati di tutti i tormenti vegetali dell’origine, quindi ripuliti della loro storia naturale e sociale e rimandati poi, sobri nei nodi e nelle venature incancellabili, alla visione di nuovi occhi.
I lavori di Vergerio, anche non lignei, non dicono personalmente di passaggi avvenuti, ma di una cultura particolarissima the nasce dal colmello, dalla valle, dal borgo di pendio. La cultura cioè del necessario, di quel microcosmo umano, da sempre, per un obbligo atavico, abituato a scegliere fra il poco disponibile e ad apprezzarlo.
Le sculture di Vergerio sono forse così pulite anche perché la loro matrice è priva del superfluo. Sono sculture legate ad una cultura, perciò intimistiche, ma appartengono ormai al mondo, quindi apolidi, cosmopolite. Di più: nascono da una terra esclusiva, ma si purificano piano piano per astrarsi cosi dal “qui ed ora” ed approdare alla terra -si può affermare?- eterna dell’arte.

Invel Sponsor
Piazza San Francesco 2B

INVEL ®, abbigliamento terapeutico per la riduzione del dolore e della fatica cronici, vi aspetta a Treviso per il primo lancio italiano.
INVEL ® è un’azienda brasiliana che produce presidi medici basati su tecnologie giapponesi che riflettono sull’epidermide i raggi infrarossi che il corpo naturalmente irradia producendo ossido nitrico, aumentando la circolazione locale e rimuovendo le sostanze che causano il dolore. I prodotti, capi di abbigliamento per essere indossati quotidianamente, saranno distribuiti solo nelle migliori farmacie. Il distributore per l’Italia, dr. Alberto Regis, sarà felice di parlarvi di questo nuovo progetto.

Troverete maggiori informazioni sul sito www.invel.com.br, in attesa di quello italiano www.invel.it in lancio a breve, e su www.facebook.com/invel (in attesa di www.facebook.com/invelitalia in prossima apertura).

Si ringrazia per la collaborazione Imagonirmia, ANOJA Retail & Property Consultants, Pavan Immobiliare.